La Chiesa Plebana di San Michele

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Una delle chiese più antiche della Valle Stura, citata già nel 1241. Fuori dal centro storico, lungo il torrente, conserva una lapide medievale e i segni delle alluvioni che l'hanno plasmata nei secoli.

La chiesa di San Michele Arcangelo è citata per la prima volta in un documento del 1241 ed è uno degli edifici religiosi più antichi del territorio. Si trova in periferia rispetto al centro storico, oltre il ponte e il municipio, nella zona del cimitero, lungo le rive dello Stura.

Il suo destino è stato segnato dal torrente: numerose alluvioni hanno causato crolli e rifacimenti nel corso dei secoli. Un’inondazione del Trecento rese necessari lavori curati dalla famiglia Buffetti, completati entro il 1450 e ricordati da una lapide ancora conservata all’interno. Il progetto cinquecentesco dei lavori seguiva le direttive liturgiche del Concilio di Trento.

L’edificio attuale non conserva traccia delle linee originali. All’interno si trovano la lapide dei Buffetti e due capitelli provenienti dall’antica parrocchiale di Santa Maria. Nei pressi della chiesa è visibile un tratto di antica strada lastricate con grossi massi, di probabile origine medievale.

Informazioni sul luogo

Tempi di visita

30 minuti

Indirizzo

Via S. Michele

Dove si trova
Accessibilità

Ingresso gratuito

Galleria foto
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