La piazza principale di Campo Ligure, sul sito dell'antico foro romano, con la Loggia storica del mercato franco, il Palazzo Spinola e il Monumento ai Caduti. Il cuore del borgo e il punto di partenza per ogni visita a Campo.
Il cuore di Campo Ligure ha un nome: Piazza Vittorio Emanuele II. Su questa piazza si affacciano la gran mole della chiesa parrocchiale con la sua loggia, l’imponente Palazzo Spinola, il Palazzo del Principe e il Palazzo Baldizzone. È il luogo dove i campesi si sono incontrati per secoli, dove si è fatta storia, dove ancora oggi il paese ritrova sé stesso.
Un foro romano sotto i nostri piedi
La piazza insiste sull’antico “foro” romano, cui giungeva il “Cardo Maximus” o “Via Praetoria” — oggi il Carugiu Driciu (via G. Saracco, proseguendo in via don Minzoni), che un tempo si chiamava “Carugiu Snèstru” — incrociato dal “Cardo Decumanus” (il “Carugiò“, oggi via A.S. Rossi) che un tempo continuava fino al ponte sullo Stura.
Gli allineamenti pianificati del centro storico hanno restituito ben 17 heredia, ognuna suddivisa in 4 “actus“: una griglia che suggerisce un insediamento militare romano del secolo IV-V come origine del paese. Non è da escludersi che Campo nasca come “villanova” del sec. XII.
La Loggia e il mercato franco
A fianco della chiesa parrocchiale si apre la Loggia, uno dei manufatti più antichi e significativi del borgo. In tutti i documenti esistenti si scrive di “pubblica Loggia“: sotto di essa venivano eseguite le transazioni finanziarie conseguenti le contrattazioni di merci nella piazza in regime di “mercato franco“.
La moneta di mercato di riferimento era la “moneta longa di Campo” — che a sua volta diceva relazione al “marco di fiera” genovese. Una realtà commerciale di tutto rispetto per un borgo dell’entroterra, che riceveva mercanti sia dalla Riviera sia dal vicino Monferrato.
Il Monumento ai Caduti
Al centro della piazza sorge il Monumento ai Caduti, opera del 1958 dello scultore Nanni Servettaz. È il punto di raccordo visivo dell’intera piazza, il segno più recente di una storia che ha attraversato anche le tragedie del Novecento.
La piazza è oggi il luogo da cui partire per esplorare il borgo, con i suoi vicoli, i palazzi storici e le chiese. Il “Carugiu Driciu” — erede della Via Praetoria romana — è ancora oggi l’asse principale del paese, e percorrerlo è fare un salto di duemila anni nella storia di Campo Ligure.
