Santuario di Nostra Signora della Misericordia

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Un Santuario che esisteva dal 1640, eretto in memoria di un miracolo, distrutto dalla frana del 2019. La statua della Madonna e la campana si sono salvate. Un luogo della memoria devozionale campese, con la storia di San Giovanni Bosco che vi celebrò Messa.

In questo posto, per quasi quattro secoli, c’era un piccolo Santuario dedicato a N.S. della Misericordia. Poi, nella notte tra il 20 e il 21 ottobre 2019, una grande frana staccatasi dal monte soprastante lo distrusse. Si salvarono dall’immane tragedia la statua della Madonna e la campana — due testimoni sopravvissuti, custoditi oggi dalla comunità campese.

Da un pilone votivo al Santuario

Tutto iniziò nel 1640, quando il commerciante campese Michele Prasca si trovò in questo luogo precipitato col cavallo imbizzarrito nel sottostante greto dello Stura. Invocata la protezione della Vergine Maria durante la caduta, ne uscì illeso. In segno di gratitudine, fece erigere un “pilone votivo” in quel punto.

All’inizio del Settecento, il nipote Benedetto Prasca — ricco imprenditore e armatore campese — volle trasformare il pilone in una vera cappella. Il nuovo Santuario fu benedetto il 26 ottobre 1741.

Quattro secoli di devozione

Nel 1883 il can. don Giuseppe Paladino donò una piccola campana, per cui venne costruito un piccolo campanile a vela per alloggiarla. Quarant’anni dopo, nel 1924, una artistica vetrata fu acquistata per ornare la facciata e, sempre quell’anno, il pittore campese Cesare Peloso (1873–1955) decorò e affrescò l’interno del Santuario.

Il Santuario è legato anche a un ricordo straordinario: in quel piccolo luogo di culto celebrò la Santa Messa San Giovanni Bosco, allorché passò da Campo Ligure negli anni Settanta dell’Ottocento.

Oggi: la memoria e la ricostruzione

Dopo la frana del 2019, del Santuario non resta che il luogo e il ricordo. La statua della Madonna e la campana, sopravvissute miracolosamente al disastro, sono oggi custodite come reliquie della storia devozionale di Campo. La comunità campese conserva viva la memoria di questo luogo, con l’auspicio che possa un giorno rinascere.

Informazioni sul luogo

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