Cappella Campestre “Regina Pacis”

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Sulla vecchia via per la Valle di Ponzema, questa cappella del 1934 — progettata da Gio Batta Maccìò — custodisce la statua della Madonna della Pace. Accanto alla nuova strada, preserva la memoria di un antico pilone votivo ancora visibile nel bosco sottostante.

Sulla vecchia via mulattiera che sale verso la Valle di Ponzema, a un tornante dove si aprono improvvise le prime radure boschive, si trova la Cappella della Regina della Pace. Un manufatto semplice, senza pretese artistiche, ma dall’atmosfera genuina — uno di quei punti di sosta dove chi passa si ferma volentieri.

Costruita per sostituire un antico pilone

La cappella nacque tra il 1933 e il 1934 per volontà della comunità campese, che volle dare una dimora più dignitosa alla devozione mariana che da decenni si esprimeva attorno a un antico “pilone” votivo nei pressi della cascina Ramè. Il pilone originale — un rustico tabernacolo sulla parete del torrente Ponzema con l’immagine di Madonna col Bambino, tracciata (come scrisse nel 1934 Matteo G. Pizzorni) da “un pittore senza pretese di arte e preziosità di tecnica” — è ancora esistente su un sentiero che scende una ventina di metri più in basso.

La costruzione della strada carrozzabile verso la Coutéra, avvenuta tra il 1915 e il 1920, aveva reso appartato quel luogo di culto tradizionale, spingendo la comunità a istituire un Comitato presieduto da Antonio Piano della cascina Trieblà per la costruzione di una nuova cappella lungo la nuova via.

La costruzione e la benedizione

La prima pietra fu posta l’11 giugno 1933, su un terreno dell’Opera Pia Buffetti. I lavori furono eseguiti dal capomastro Simone Oliveri (1883–1949). La cappella fu progettata e decorata internamente da Gio Batta Macciò (1907–1981), architetto e pittore campese noto in paese come “Baciccia d’Crispi“.

Il bel manufatto, pur non presentando particolarità artistiche di rilievo, ha una sua piacevolezza di disegno, e custodisce una dolce statua della Madonna della Pace, dono della signora Maria Pedevilla Cossabella al Comitato. Gio Batta Macciò aveva preparato anche un bel disegno a china colorata per un affresco sull’altare (conservato nell’Archivio Parrocchiale), ma fu la statua della Madonna a trovare posto al centro.

La cappella fu benedetta il 21 settembre 1934 dall’arciprete don Pietro Grillo.

Come raggiungerla

La cappella si raggiunge percorrendo la strada che sale verso la Valle di Ponzema, lungo un tratto che conserva il fascino della vecchia via mulattiera campese. Una meta breve e accessibile, adatta a chi vuole scoprire gli angoli meno noti del territorio intorno a Campo Ligure.

Informazioni sul luogo

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