Statue del Martirio di Santo Stefano

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Otto statue lignee del Seicento genovese, opera di Domenico Bissone: il Martirio di Santo Stefano è uno dei tesori nascosti di Campo Ligure, custodito nell'Oratorio di Nostra Signora Assunta e raramente conosciuto anche dagli appassionati d'arte.

Nell’Oratorio di Nostra Signora Assunta, affacciato sulla Piazza dei Martiri della Benedicta, si custodisce una delle opere d’arte più straordinarie e meno conosciute dell’entroterra ligure: il gruppo scultoreo del Martirio di Santo Stefano, opera di Domenico Bissone databile tra il 1615 e il 1620.

Parliamo di un’opera rara nel panorama dell’arte sacra del Seicento genovese — precedente alle ben più celebrate creazioni di Anton Maria Maragliano, e tuttavia di qualità paragonabile. È un esempio prezioso di Theatrum sacrum: una scenografia devozionale a tutto tondo, pensata per commuovere e catturare lo sguardo dei fedeli.

Il gruppo scultoreo

Il gruppo è composto da 8 statue lignee, caratterizzate da una notevole cura nell’intaglio: i volti sono scolpiti con grande realismo, i capelli e le barbe definiti con precisione (i riccioli a boccoli tradiscono una tipologia secentesca inconfondibile). Al centro della scena, Santo Stefano in ginocchio, ferito al capo, lo sguardo rivolto al cielo in attesa del colpo finale. Attorno a lui, sei carnefici ritratti nell’atto di scagliare le pietre verso il martire: sei pose diverse, sei espressioni che raccontano la crudeltà di quel momento.

L’opera apparteneva originariamente alla Casaccia di S. Stefano di Borzoli (Genova), da cui fu acquistata dalla Confraternita dell’Assunta il 29 luglio 1850, per la somma di 400 lire di Genova fuori banco.

Dove si trova

Le statue sono conservate nell’Oratorio di Nostra Signora Assunta, in Piazza Martiri della Benedicta, nel cuore del centro storico di Campo Ligure. L’oratorio, menzionato per la prima volta in un documento del 1585, è sede dell’Arciconfraternita dei Disciplinanti di Nostra Signora Assunta. L’ingresso è gratuito, ma gli orari di apertura sono limitati: vale la pena chiedere in loco o al Comune per sapere quando è possibile visitarlo.

Informazioni sul luogo

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