L'unico museo al mondo dedicato alla filigrana d'argento di Campo Ligure. Raccoglie opere locali e internazionali, e racconta una tradizione orafa che nel borgo è ancora viva nei laboratori artigianali.
Il Museo della Filigrana si trova nel centro di Campo Ligure, in Via della Giustizia. Nato nel 1984 per iniziativa dell’amministrazione comunale e grazie alla collezione del Commendatore Pietro Carlo Bosio, affianca esempi della produzione locale a pezzi provenienti da quattro continenti. Nel 2000 il museo ha acquisito l’intera donazione Bosio, a cui oggi è intitolato.
Cenni storici
Nell’arte dell’oreficeria la filigrana indica leggeri e finissimi lavori composti con sottilissimi fili d’oro o d’argento, che producono un’infinità di forme diverse. La tecnica si è diffusa nel Mediterraneo e in Oriente per diventare patrimonio di quattro continenti, con caratteristiche proprie delle varie scuole. In Italia è già presente nell’oreficeria etrusca. Nell’oreficeria romana imperiale compaiono i primi gioielli in filigrana a giorno. Le civiltà barbariche e il gusto bizantino produssero nuovi capolavori; intorno al 1200, con il ritorno dei crociati, la filigrana giunse a Genova e a Venezia (opus veneticum). Fu in Liguria che, tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, migliaia di famiglie si dedicarono a questa produzione, con i Genovesi tra i più celebri. Altri centri italiani furono Torino, la Val Sesia, Firenze, Cortina d’Ampezzo, Pescocostanzo, Scanno, Roma, Napoli e la Sardegna.
La Filigrana di Campo Ligure
Nel 1884 l’artigiano Antonio Oliveri aprì a Campo Ligure la prima bottega dedicata alla lavorazione della filigrana. Il suo esempio fu seguito da altri artigiani e in breve i laboratori raggiunsero quota 33. Oggi gli artigiani campesi sono gli unici in Italia a qualificarsi come eredi diretti di questa tradizione.
Anche oggi, nel suo laboratorio, un artigiano con bruscelle (pinze di varie misure) e un cannello per saldare i fili d’argento crea i suoi ricami in metallo: i gioielli in filigrana. Il valore di questi oggetti non dipende dal materiale, ma dalla lavorazione minuziosa e paziente che si nasconde in ognuno di essi. Nei laboratori campesi arte e tecnica si legano indissolubilmente: mentre il mondo corre, il filigranista ha fermato il tempo, ripetendo gesti di un passato lontano e dando nuova vita a un’arte antica.
Informazioni sul luogo
60 minuti
Via della Giustizia, 1
In auto
Raggiungere Campo Ligure tramite l’autostrada A26 Genova–Gravellona Toce, uscita Masone, quindi seguire le indicazioni per Campo Ligure (circa 10 minuti). Una volta in paese, parcheggiare nelle aree pubbliche situate nei pressi del centro storico e proseguire a piedi per pochi minuti, seguendo la segnaletica turistica dedicata al Museo della Filigrana.
In treno
Scendere alla stazione ferroviaria Campo Ligure–Masone (linea Genova–Acqui Terme). Il museo dista circa 10–15 minuti a piedi: raggiungere il centro storico e seguire le indicazioni turistiche presenti lungo il percorso.
In autobus
Campo Ligure è collegato con Genova e i principali centri della Valle Stura tramite linee autobus extraurbane. Dalla fermata principale del centro il museo è raggiungibile con una breve passeggiata.
Situato nel cuore del borgo, il museo è inserito nel percorso turistico principale ed è facilmente individuabile grazie alla segnaletica locale.
Il Museo è impegnato a garantire l'accessibilità e l'inclusività per tutti i cittadini. Per questo, sono state adottate diverse misure per facilitare l'accesso e la fruizione dei servizi da parte delle persone con disabilità.

