La struttura militare più importante della Valle Stura. Una torre del X secolo, mura medievali, una vista sul borgo che vale da sola la salita. Dal 2026 ospita anche un museo multimediale sul Medioevo ligure.
Il castello si erge su una collina a est del borgo, visibile da quasi ogni punto di Campo Ligure. È una presenza concreta, di pietra, che non si può ignorare: la torre centrale, alta 28 metri e con mura spesse quasi due, è la parte più antica, e la si fa risalire al X secolo, quando la Valle Stura aveva bisogno di punti di avvistamento contro le scorrerie di Visigoti, Longobardi e Franchi che attraversavano i valichi.
La posizione non è casuale. Il fortilizio nacque per controllare uno snodo strategico: la via che collegava il Genovesato al Monferrato, con la valle del torrente Stura e quelle confluenti dei torrenti Ponzema e Angassino. Chiunque dovesse transitare tra la costa e il Piemonte passava di qui, sotto lo sguardo del castello. Secondo alcuni studiosi le origini potrebbero risalire addirittura all’epoca romana; la maggior parte le situa comunque nel IX-X secolo, con una ripresa significativa intorno all’anno Mille.
Nel corso dei secoli l’impianto difensivo si è ampliato: prima una cinta esagonale intorno al torrione, poi una più grande cinta pentagonale con torrioni agli angoli — attorno al 1310 già dotata di tre torri cilindriche aperte verso l’interno, poi rafforzate nel XV secolo con l’aggiunta di una base a scarpa e aperture per bocche da fuoco. Il castello era collegato al Palazzo Spinola in paese attraverso due cavalcavia, di cui oggi restano solo le tracce.
Il 27 giugno 1329 gli Spinola ottennero il castello in enfiteusi dall’Imperatore Ludovico il Bavaro, sancendo ufficialmente il loro dominio feudale su Campo. Nel corso del sec. XVI-XVII una cinta muraria più esterna venne progressivamente trasformata in case d’abitazione, le cosiddette “Voutègna”, intorno alla struttura militare originaria.
Nel luglio del 1600 un incendio devastò quasi tutto il borgo. Il castello rimase in piedi — vi si erano asserragliati i campesi ribellatisi al feudatario. È un dettaglio che dice molto: il fortilizio non era solo un simbolo del potere, ma uno spazio in cui la comunità cercava riparo.
Il declino vero e proprio arrivò alla fine del XVII secolo. Gli Spinola, signori di Campo e proprietari del fortilizio, ne asportarono progressivamente il materiale da costruzione per ampliare il Palazzo Marchionale in paese. Rimase qualche alloggio per una piccola guarnigione al servizio della comunità, finché le devastazioni dei soldati polacchi e francesi durante le campagne napoleoniche lo resero definitivamente inabitabile.
Tra il 1797 e il 1805 la Repubblica Ligure tentò di impadronirsi del manufatto, reputandolo a torto un bene feudale, ma la Municipalità campese ne rivendicò la proprietà con successo. Nei decenni successivi il fortilizio fu venduto alla famiglia Figari e dai loro discendenti, finché nel 1986 il Comune di Campo Ligure lo riacquistò con l’intenzione di restituirlo alla comunità.
Prima ancora del progetto di restauro formale, fu il volontariato locale — l’intera popolazione campese — a liberare i manufatti murari dalla vegetazione infestante che li aveva inghiottiti. Un lavoro di cura collettivo, che dice qualcosa del rapporto tra questo borgo e il suo passato.
Il restauro vero e proprio fu avviato nel 1992 sotto la direzione dell’architetto Bruno Repetto. Il recupero ha restituito leggibilità all’architettura militare e ha trasformato gli spazi in luoghi fruibili: sale espositive, spazi per concerti e rappresentazioni.
Dal 2026 il castello ospita anche il Museo Interattivo TraMe — Tracce Medievali in Liguria, un percorso multimediale sulla storia del territorio accessibile anche a visitatori con disabilità sensoriali. Dalla torre, la vista sul borgo e sulla Valle Stura è una delle più belle dell’entroterra genovese.
Le visite si svolgono nei fine settimana, accompagnate dagli operatori della Cooperativa Dafne.
Informazioni sul luogo
60 minuti
Visite guidate nei fine settimana, accompagnate dagli operatori della Cooperativa Dafne. Per orari aggiornati e prenotazioni contattare la cooperativa.
Via Convento, 1
In auto
Raggiungere Campo Ligure tramite l’autostrada A26 Genova–Gravellona Toce, uscita Masone, quindi proseguire per circa 5 km seguendo le indicazioni per Campo Ligure. Una volta arrivati in paese, parcheggiare nelle aree pubbliche vicino al centro (ad esempio nei pressi del ponte medievale o dei parcheggi cittadini) e proseguire a piedi lungo Via Convento in salita fino al castello.
In treno
Scendere alla stazione Campo Ligure–Masone (linea Genova–Acqui Terme) e raggiungere il centro storico a piedi in pochi minuti; da qui seguire le indicazioni per il Castello e percorrere Via Convento fino alla sommità della collina.
In autobus
Sono disponibili collegamenti extraurbani con Genova e i comuni limitrofi; dalla fermata principale del centro il Castello è raggiungibile con una breve passeggiata seguendo la segnaletica turistica locale.
Il percorso pedonale finale è breve ma in salita e conduce direttamente all’ingresso dell’area del Castello, da cui si gode una vista panoramica sul borgo e sulla Valle Stura.
Per informazioni contattare l'ente turistico.

