Un museo a cielo aperto alle pendici del castello, nato nel 2011. Le sculture di Gianfranco Timossi in legno d'ulivo — tra cui un trittico dantesco di tre metri per tre — sono visitabili liberamente.
Il Giardino di Tugnìn è nato a Campo Ligure nel 2011 alle pendici del castello, frutto di un lungo lavoro collettivo e dell’iniziativa dello scultore Gianfranco Timossi. È raggiungibile sia attraverso i vicoli del centro storico sia dai viottoli che circondano il castello, entrando dalla porta principale dello stesso. Sito web: www.ilgiardinoditugnin.org
Il luogo è a tutti gli effetti il museo all’aperto di Timossi, dove sono raccolte le sue opere e dove l’artista continua tuttora a lavorare.
Chi è Gianfranco Timossi
Gianfranco Timossi è nato a Campo Ligure nel 1936. Ha trascorso molti anni a Rodi, in Grecia, terra di scultura e tradizione artistica, per poi tornare al borgo natio. Figlio d’arte, ha assorbito fin da bambino la manualità della bottega del nonno artigiano, trasformandola nel tempo in una ricerca espressiva personale. Le sue sculture sono ricavate da tronchi interi, lavorate esclusivamente a mano, senza elementi incollati o assemblati: il volume di ogni opera corrisponde a quello originale dell’albero.
Nel 1995 ha fondato con altri artisti il centro “Arte Viva”, di cui è tuttora direttore artistico. Ha partecipato a numerose esposizioni individuali e collettive, ottenendo riscontri di critica e pubblico.
Le opere
Tra le più significative, il trittico ispirato alla Divina Commedia di Dante, esposto a Cogoleto nell’ambito della manifestazione “Olivivo”: tre sculture di circa tre metri per tre, ricavate da tronchi di ulivi bicentenari provenienti dalle campagne di Soroni (Rodi, Grecia), che rappresentano altrettante allegorie dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Cinque anni di lavoro per tre opere che non contengono nessun elemento incollato o assemblato.
La scultura del Purgatorio è parte di un’opera precedentemente intitolata Olocausto Nucleare. Morte per contaminazione. Resurrezione per fede: la forma naturale dell’albero richiama un’esplosione nucleare e il suo fungo atomico; le figure in basso evocano le vittime di Hiroshima e Nagasaki; quelle centrali la complessità dell’animo umano; la parte più alta il fuoco purificatore. L’opera conta 41 figure, pesa oltre una tonnellata, è alta 2,80 metri con diametro alla base di 2,25 metri. È stata realizzata interamente a mano, senza utensili meccanici.
Informazioni sul luogo
30 minuti
Via Molinetto, 57
In auto
Raggiungere Campo Ligure tramite l’autostrada A26 Genova–Gravellona Toce, uscita Masone, quindi seguire le indicazioni per Campo Ligure (circa 10 minuti). Una volta arrivati in paese, parcheggiare nelle aree pubbliche del centro e proseguire a piedi seguendo le indicazioni per il centro storico, dove si trova il Giardino di Tugnìn, raggiungibile con una breve passeggiata.
In treno
Scendere alla stazione ferroviaria Campo Ligure–Masone (linea Genova–Acqui Terme) e raggiungere il centro storico a piedi in circa 10–15 minuti; da qui seguire la segnaletica turistica locale fino al giardino.
In autobus
Campo Ligure è collegato con Genova e i principali comuni della Valle Stura tramite linee autobus extraurbane. Dalla fermata principale del centro il Giardino di Tugnìn è raggiungibile a piedi in pochi minuti.
Il giardino si inserisce nel tessuto storico del borgo ed è segnalato lungo i principali percorsi pedonali turistici.
E’ raggiungibile sia attraverso i vicoli stretti del centro storico, sia attraverso i viottoli che circondano il castello entrando dalla porta principale dello stesso.

